L'aroma terapia e la forza degli olii essenziali

L'aroma terapia è un metodo di cura della salute e bellezza basato sull'utilizzazione degli olii essenziali, preziosissimi prodotti naturali che hanno ancora molto da rivelarci.

Un'antica medicina dalle eccezionali potenzialità, molte delle quali ancora da scoprire. Il suo nome deriva da aromathèrapie, francese, dato dal padre dell' aroma terapia:  Renè Maurice Gattefossè.

Degli olii essenziali se ne parla già da 5000 di anni fa in Oriente, dove venivano utilizzati come medicinali, prima dell'arrivo della medicina chimica,  che si presupponeva  potesse fornire tutte le risposte alla crescente domanda di rimedi efficaci per ogni malattia. Grazie a solerti ed illuminati scienziati, gli oli essenziali sono tornati a essere oggetto di indagine. Nei primi anni del 1900 ne fu studiato il potere antisettico e negli anni '50 prese vita un test di laboratorio chiamato "AROMATOGRAMMA", atto a determinare le capacità antibiotiche delle essenze. Questa è una capacità reale e priva degli effetti collaterali tipici degli antibiotici di sintesi. Questa medicina naturale dalle molteplici applicazioni fu ancora per molto tempo oggetto di ostracismo da parte della classe medica ortodossa. Uno sviluppo decisivo in suo favore ebbe luogo dopo il prezioso aiuto offerto dal medico dal medico francese Jean Valent che, dopo numerosi studi, nel 1964 pubblicò un interessante volume dedicato all' argomento ed intitolato Aromathèrapie. In questo libro sono riportati molti esempi pratici e molt casi in cui l' aromaterapia si è dimostrata vincente su disturbi sia fisici che psichici.

 

Oggi sappiamo che c'è una riscoperta di questa anitca medicina e che alcuni di questi olii essenziali sono uscitu alla ribalta da poco, destando un fortissimo interesse, tanto da esserne argomento di profondo studio.

Benchè molti testi, sconsigliano l'assunzione orale, i veri aromaterapeudi sanno che questo è un metodo efficace per sfruttare le proprietà terapeutiche degli olii essenziali. In linea di massima, prima di ingerire un'essenza è bene consultare un medico. Oltre all' ingerimento degli olii, diluito in un cucchiaino di miele, o in un po di zucchero, o una mollica di pane, o in un po di marmellata, possibilmente non in acqua perchè gli olii non sono idrosolubili, abbiamo il metodo delle inalazioni e dei suffumigi. Vengon usati con apparecchi per l' aerosolterapia, ad esempio 1-2 gocce dentro l'ampolla.

Esistono anche sali da bagno e quindi bagni aromatici, i quali possono essere utilizzati in situazioni di emergenza come per esempio uno svenimento. Si possono fare pediluvi e maniluvi, caldi o freddi, per reumatismi, o stanchezza degli arti, problemi circolatori; semicupi, mezzi bagni, immergendo il corpo fino all ombellico, ideale di infezione genito urinarie o problemi cutanei o parassitosi o infezioni.

Ogni olio essenziale ha le sue specifiche  capacità in quanto a componenti e metodologia di prepazazione. Conoscerle aiuta a servirsene con maggiore competenza ed efficacia. Gli olii vengono estratti, a seconda dei casi, dalle diverse parti delle piante mediante tre metodi principali: la distillazione a vapore, la spremitura e l' estrazione con solventi.

La distillazione a vapore è di gran lunga il più usato. Gli olii con un alto indice di volatilità sono facilmente trasportabili delle molecole di vapore acqueo, e quindi prestano maggiormente  a questo tipo di estrazione.

Nella distillazione ad acqua, o in corrente di vapore, vengono utilizzati degli alambicchi dal funzionamento alquanto semplice, tanto che è possibile costruire da sè uno di questi oggetti per distillare in proprio le piante officinali. Il vegetale da trattare è posto in un cestello e questo a sua volta viene infilato in un contenitore, detto CUCURBA, riempito con acqua che verrà fatta bollite per ottenere la distillazione. Il cestello con la pianta non deve venire a contatto con l'acqua in ebollizione, che altrimenti potrebbe degredire l'olio contenuto in essa. sarà il vapore acqueo, passando attraverso la pianta a estrarre e trasportare in un altro contenitore l'essenza.  Quest'altro contenitore, riempito d'acqua fredda,  serve a refrigerare  il vapore che trasporta l'essenza. Il vapore raffreddato, a questo punto, si trasforma in acqua e l'olio  essenziale, che non è miscibile, si separa da essa finendo col galleggiare sulla superficie. Alcuni distillatori hanno due rubinetti separati: uno per far defluire l'acqua utilizzata per l'ebollizione e per la refrigerazione e un altro per far fluire l'olio essenziale.

Nella spremitura, metodo utilizzato in tempi antichi,  quando veniva utilizzato, i fiori o parti di piante venivano messi sotto torchio.

Nell'estrazione con solventi con solventi gli olii essenziali vengono estratti utilizzando sostanze solveni molto volatili, in grado di rendere solubili le molecole delle essenze che così  si aggragano a esse. In seguito queste sono sottoposte a evaporazione ottenendo il rilascio dell'olio essenziale. Utilizzato in particolare a livello industriale, questo metodoto, potrebbe lasciare residui di solvente che andrebbero a degradare o a modificare il grado di purezza dell'essenza.

 

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