Peeling all’acido glicolico: un trattamento viso da provare

L’altro giorno la mia estetista mentre mi faceva una pulizia del viso mi ha proposta di fare un peeling “leggero” all’acido glicolico. Così rinfreschiamo un po’ il viso, ha detto. Devo ammettere che la parola “acido” mi ha messo un poco d’ansia quindi mi sono documentata prima di dire si.


L’acido glicolico è un acido estratto dalla frutta e principalmente dalla canna da zucchero. Viene utilizzato in estetica in soluzione o gel applicandolo sulla cute in cui penetra favorendone l’esfoliazione in questa maniera si favorisce il rinnovamento cellulare e si correggono piccoli inestetismi quali rughe superficiali, piccole cicatrici e smagliature, melasma (macchie scure della pelle) e cheratosi pilare (peli incarniti).

L’acido glicolico ha anche un’azione depigmentate e quindi schiarente per cui è alla base di molti prodotti utilizzati per scrub o peeling chimici si  in ambito cosmetico che dermatologico. Infatti può essere utilizzato dall’estetista nelle concentrazioni più basse  al 10-20%.
Se, invece, si deve intervenire su cicatrici da acne, smagliature rughe e macchie cutanee è necessario usare prodotti più concentrati che possono arrivare anche al 80% per cui è necessario l’operato di un medico.
L’acido glicolico viene applicato sulla cute ben detersa e viene lasciato penetrare nello strato corneo dell’epitelio per un tempo variabile a secondo del risultato che si vuole ottenere. Bastano pochi minuti per un peeling superficiale ma bisogna arrivare anche a 10-15 minuti per una cicatrice o smagliatura. Trascorso il tempo necessario l’acido viene tamponato con una soluzione alcalina contenente bicarbonato per evitare che un’eccessiva penetrazione nella pelle causi una ustione chimica. Si tratta di formulazioni con un pH molto più basso rispetto a quello della pelle. Quindi bisogna stare attenti e affidarsi a mani esperte. Per non danneggiare la pelle conviene eseguire i trattamenti non più di due volte l’anno, prediligendo i periodi che precedono l’inverno e l’estate. Dopo il peeling la cute, quindi, viene trattata con una crema lenitiva. Le sedute durano pochi minuti e nei giorni successivi la pelle deve essere idratata e protetta dal sole per evitare brutte pigmentazioni.
Nel caso di un peeling  al viso  si potrà usare un trucco leggero dopo 24-48 ore dal trattamento.
E’ necessario effettuare più sedute a distanza di 15-20 giorni per ottenere risultati su: acne e cicatrici da acne (l’acido glicolico ha anche un’azione di rimozione dei comedoni e sebo normalizzante), rughe superficiali, melasma (macchie scure che si giovano dell’effetto schiarente), smagliature (ovviamente quelle in stadio iniziale e sottili), cheratosi pilare (peli incarniti), photoaging.
Le controindicazioni sono essenzialmente: allergia all’acido glicolico, lesioni cutanee in atto e dermatiti, tendenza a sviluppare cicatrici ipertrofiche (cheloidi), patologie autoimmuni e terapia concomitante con farmaci foto sensibilizzanti, gravidanza e allattamento.
Nonostante tutto i trattamenti all’acido glicolico sono tra quelli più tollerati e gravati di minor effetti collaterali a patto di rispettare le dosi consigliate, di affidarsi a mani esperte, e di mettere in atto delle semplici regole di prudenza.


Scritto da AleDale