Bernardo Bertolucci

Ci lascia a solo 77 anni, l'ultimo grande ed immenso regista italiano. La sua cultura, la sua storia, la sua parola ha attraversato il cinema mondiale.

Uomo prima di essere poeta, documentarista, regista, produttore, polemista, autore per eccellenza del cinema italiano, star del cinema internazionale, per questo la famiglia farà una cerimonia di commemorazione aperta al pubblico, di cui verrà data comunicazione a breve, mentre oggi 27 Novembre 2018, fino alle 19:00, in Campidoglio nella Sala della Protomoteca è allestita la camera ardente, dove molti amici e parenti ne daranno l'ultimo saluto.

Io e te, The Dreamers, L'Assedio, Io ballo da sola, Piccolo Buddha, Il tè nel deserto, L'ultimo imperatore, La tragedia di un uomo ridicolo, Novecento, Ultimo tango a Parigi, Strategia del Ragno, Il conformista, Partner, Prima della rivoluzione, La commare secca ed altre infinite meraviglie che il Maestro Bertolucci ci ha regalato.

Bernaro Bertolucci è figlio di Attilio Bertolucci, grande poeta italiano che lo educa e lo abbraccia alla poesia, (tanto da vincere a soli vent'anni con IN CERCA DEL MISTERO, il premio Viareggio) con il fratello Giuseppe Bertolucci, l'amico Pier Paolo Pasolini, moglie inglese Clare Peploe ed altri nomi cdella cultura italiana che lo circondano, costruisce il suo percorso cinematografico. Lavora come assistente di Pasolini, gira documentari ed affronta il primo film, La commare secca,  con atmosfere tipicamente pasoliane ed il suo secondo film Prima della rivoluzione, nel 1964 diventa il suo manifesto cinematografico, annuncia il suo lato cinefilo e lo promuove autore e cantore della borghesia di fronte ai cambiamenti drastici che segnano gli anni'60.

Nel fatidico '68 Bertolucci gira un film tipicamente sessantottini come Partner, Strategia del Ragno, Il conformista, ma il film che fece davvevo molto rumore fu Ultimo tango a Parigi, che diede una scossa molto forte, uno shock, un film scandalo per i tempi e le regole dettate soprattutto dalla mamma rai : intense le scene in interni, con un superbo Marlon Brando invecchiato e dolente, appassionante, ma discutibile, il tema della trasgressione e del sesso come unico valore.

Poi nel 1976, arriva Novecento, film che da una svolta internazionale al grande nome di Bernardo Bertolucci, in un’epica grandiosa, in un epoca hollywoodiana, in un epoca piena di grandi nomi del nostro cinema italiano e quello internazionale, un film che racconta cinquant’anni di storia padana, a tratti potente e commovente.

Nel 1987 Bertolucci conquista a sorpresa nove Oscar con un film veramente epocale, un trionfo di diplomazia e creatività, di gusto scenografico italiano e di abilità narrativa, L'ultimo imperatore,che gli proclama il successo mondiale e gli apre le porte del mondo come un grande regista internazionale.

Bernardo Bertolucci è il regista che coltiva, assapora, annusa e tocca con mano, il cinema americano, londinese, cinese e ne condivide con le sue idee creando capolavori che ha firmato come cinema italiano.

grazie!